“Mai indifferenti”: è questo il tema della Festa de l’Unità di Forlimpopoli che torna quest’anno in piazza Garibaldi
“Mai indifferenti”: è questo il tema della Festa de l’Unità di Forlimpopoli che torna quest’anno in piazza Garibaldi
Dal 21 al 30 agosto al Campo sportivo di Villagrappa in via Sintella (Forlì)
Dal 16 al 20 agosto Spa Party e dal 21 al 25 Festa democratica nell’area mercatale (parcheggio Poggiolini)
Dal 29 luglio al 7 agosto nell’Area campo sportivo di Borgo Sisa (via Sisa 31 Forlì)
Da giovedì 21 a sabato 23 luglio nell’area del Polisportivo Sammartinese (entrata /parcheggio via A. Dalla Chiesa o via Monda)
La Festa de l’Unità del Forese a Villafranca si terrà dal 12 al 18 luglio nell’area verde del Polisportivo Giulianini (via XIII Novembre 1944, n. 129, Forlì).
Il Pd Forlivese scalda i motori con la nuova stagione delle Feste de L’Unità, che parte il 1° luglio e arriva all’11 settembre. Nella prima edizione senza grandi restrizioni, ma sempre nel pieno rispetto delle regole, oltre a numerose conferme, ci sono anche due ritorni, quello delle Feste di Villafranca e Borgo Sisa.
Da venerdì 10 a domenica 12 settembre: tre giorni di buon cibo, politica, cultura e spettacoli. Ogni sera dalle 19 sarà aperto lo stand gastronomico
Venerdì 10 settembre dalle 19
Un nuovo appuntamento, anche per il 2021, con la Festa de L’Unità di Forlimpopoli, che ritorna in Piazza Garibaldi, da venerdì 3 a lunedì 6 settembre, con una serie di appuntamenti politici, la consueta cucina romagnola, e poi musica per tutti i gusti. Dalle 19, ogni sera cena con menù fisso. L’ingresso alla festa è consentito secondo le normative vigenti che prevedono l’obbligo di Green Pass
Dal 3 al 5 settembre, tornando alla location del l’area cortilizia adiacente la palestra Marabini, in viale Dell’Appennino, 496 si terrà la Festa democratica di San Martino in Strada. Tutte le sere, dalle 19, stand gastronomici con i piatti della tradizione romagnola e postazione libri, e poi appuntamenti politici e intrattenimento
“Il PNRR è una grande occasione anche per realizzare quella transizione ecologica che è necessaria e non rinviabile. Il cambiamento climatico ci obbliga ad interrogarci sul futuro, sulle nuove generazioni. Ciò significa avviare subito politiche che favoriscano il cambiamento, integrando due esigenze: la stabilità della vita delle persone e la prospettiva futura”