{"id":1081,"date":"2015-07-11T17:04:33","date_gmt":"2015-07-11T15:04:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pdforli.org\/home\/?p=1081"},"modified":"2020-04-10T00:26:47","modified_gmt":"2020-04-09T22:26:47","slug":"rifiuti-zoffoli-la-giunta-mantiere-gli-impegni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pdforli.org\/home20\/2015\/07\/rifiuti-zoffoli-la-giunta-mantiere-gli-impegni\/","title":{"rendered":"Rifiuti, Zoffoli: &#8220;La giunta mantiere gli impegni&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\tNel 2009 Forlimpopoli \u00e8 stato il primo comune in Romagna e il secondo in Regione a partire con la raccolta dei rifiuti porta a porta. Da allora, relativamente ai rifiuti, sono successe tante cose: la crisi dei rifiuti a Napoli, Roma, Palermo ecc., la chiusura di tante discariche, l\u2019autorizzazione per il nuovo termovalorizzatore di Hera a Forl\u00ec, la partenza nel 2010 del porta a porta a Bertinoro, l\u2019introduzione del porta a porta in alcuni quartieri di Forl\u00ec e di un porta a porta misto a cassonetto a Cesena, che hanno portato la raccolta differenziata nella nostra Provincia a percentuali superiori al 50%.<\/p>\n<p>In questi ultimi anni, grazie anche a un forte impulso dato da diverse Amministrazioni e da tanti Gruppi ecologisti, i rifiuti sono diventati uno degli argomenti pi\u00f9 discussi nell\u2019agenda politica.<\/p>\n<p>Nella passata legislatura, grazie a questo impulso, venne presentata una Legge Regionale sui rifiuti, non approvata per la decadenza della Giunta Errani.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni nel Forlivese, la Giunta Balzani con l\u2019Assessore Bellini e quasi tutti i Comuni del Comprensorio, cominciarono a chiedere alla Regione di poter gestire, con una societ\u00e0 in House, la raccolta differenziata dei rifiuti per ridurre le spese ed avviare una politica di gestione pubblica dei rifiuti.<\/p>\n<p>Nell\u2019estate del 2014 a complicare le cose \u00e8 arrivato il Decreto Sblocca-Italia che, con il famigerato art. 35, imponeva l\u2019utilizzo alla massima potenza degli inceneritori in modo da poter bruciare anche rifiuti provenienti da fuori Regione. Arrivato il Decreto, Hera ha presentato la domanda di aumento per l\u2019inceneritore di Forl\u00ec da 120.000 tonnellate a 180.000 tonnellate e ha chiesto, inoltre, per avere rifiuti sufficienti, di poter bruciare anche i rifiuti speciali e non solo quelli urbani.<\/p>\n<p>Ai primi di gennaio la nuova Amministrazione Regionale parte quindi con un\u2019altra grande sfida: una legge decaduta e per la quale ci sono tante incognite e discussioni, la gestione in house dei rifiuti da parte del Comprensorio Forlivese che presenta tanti problemi che sembrano insormontabili e lo Sblocca-Italia che, facendo bruciare comunque al massimo l\u2019inceneritore di Forl\u00ec, impedisce di proporre ai Cittadini una Societ\u00e0 Postincenerimento grazie a un forte impegno per ridurre i rifiuti indifferenziati da bruciare.<\/p>\n<p>Fortunatamente nei giorni scorsi il Presidente della Regione Stefano Bonaccini e l\u2019Assessore all\u2019Ambiente Paola Gazzolo, adempiendo alle promesse fatte in campagna elettorale e assecondando l\u2019impegno e la volont\u00e0 politica di tanti, hanno effettuato le scelte auspicate che dovrebbero affrontare in maniera adeguata i problemi:<\/p>\n<p>I Comuni del Comprensorio Forlivese, se presenteranno un piano convincente sia dal punto di vista esecutivo che economico, potranno costituire una societ\u00e0 in house per gestire la raccolta porta a porta nei comuni di competenza;<\/p>\n<p>La Giunta ha deliberato la nuova legge sui rifiuti sulla quale sembra esserci la convergenza di TUTTI, finalmente la Buona Politica decide di perseguire \u201cun\u2019economia circolare\u201d dove non ci sono prodotti di scarto e in cui le materie vengono costantemente riutilizzate. La volont\u00e0 di tutti noi Consiglieri \u00e8 di approvarla in Assemblea legislativa il prima possibile;<\/p>\n<p>La Giunta ha raggiunto un accordo con i gestori degli inceneritori grazie al quale lo Sblocca-Italia diventa inefficace: non si aumentano le potenze degli inceneritori, non si bruciano rifiuti da fuori Regione se non per particolari emergenze e per brevi tempi concordati e a Forl\u00ec si bruciano soltanto rifiuti urbani.<\/p>\n<p>Il Presidente Bonaccini, la Regione e il Partito Democratico anche sui rifiuti stanno mantenendo le promesse fatte, per cui, se abbiamo veramente a cuore il problema al di l\u00e0 di ogni speculazione politica, a questo punto, ognuno di noi, secondo il ruolo che ricopre, deve impegnarsi a:<\/p>\n<p>approvare velocemente la legge e sottoscrivere gli accordi;<\/p>\n<p>ridurre notevolmente la produzione di rifiuti urbani indifferenziati da bruciare in modo che non ci siano pi\u00f9 quantitativi sufficienti per mantenere acceso l\u2019inceneritore e avviando di fatto l\u2019era del postincenerimento;<\/p>\n<p>fare in modo che, anche nel nostro territorio, si avviino quelle iniziative industriali che, chiudendo la filiere del rifiuto riutilizzandolo come materia prima, si creino nuovi posti di lavoro e si producano risorse per ridurre significativamente la bolletta dei rifiuti.<\/p>\n<div class=\"yj6qo ajU\">\n<div id=\":1w4\" class=\"ajR\" tabindex=\"0\" data-tooltip=\"Mostra contenuti abbreviati\"><img decoding=\"async\" class=\"ajT\" src=\"https:\/\/ssl.gstatic.com\/ui\/v1\/icons\/mail\/images\/cleardot.gif\" alt=\"\" \/><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2009 Forlimpopoli \u00e8 stato il primo comune in Romagna e il secondo in Regione a partire con la raccolta dei rifiuti porta a porta. 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