“Si tratta di un atto grave del quale vogliamo credere che neanche gli stessi promotori si rendano conto e chiediamo un passo indietro deciso”. Così in una nota i Giovani Democratici di Forlì a proposito del sondaggio promosso da Azione Studentesca, in cui si chiede, con un semplice google form, di fare nomi e cognomi di professori rei di avere una fede politica diversa dalla loro.
“La scuola è e deve restare un ambiente libero e democratico, nel quale vengano rispettate tutte le opinioni – continuano i giovani dem -, schedare i professori sulla base del loro orientamento politico è un atto grottesco e intimidatorio al quale ci chiediamo, secondo i promotori di questo sondaggio, che cosa dovrebbe seguire, epurazioni sulla base di ciò che uno esprime? Schedature sulla base delle tessere di partito o associazione che uno porta?”
“Si tratta di metodi che non esitiamo a chiamare fascisti e chiediamo responsabilità e raziocinio, tanto ad Azione Studentesca quanto a Fratelli d’Italia che per ora, invece di prendere le distanze da questa iniziativa l’ha rilanciata a caratteri cubitali sui propri canali social nazionali.
Il partito della premier, non pago di voler mettere le mani nella magistratura, ora attacca la scuola e chi ci lavora, minacciandone la libertà e l’autonomia. Il tutto all’indomani di tagli e dimensionamenti ad alcuni istituti scolastici e all’annuncio dei metal detector nelle scuole.”
“Infine una considerazione – concludono i Giovani Democratici -, questo governo che si vanta di essere forte, quanto è in realtà debole se ha paura del confronto delle idee nelle scuole che-lungi dal dover essere ostacolato- è invece formativo per le coscienze civiche degli studenti?”

